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Mese: novembre 2018

[Guida] The Settlers IV History Edition

Abbiamo raggiunto l’anno 2001 e con quello l’uscita di The Settlers 4. Un misterioso nemico apparve, ponendo una sfida molto speciale: la Tribù Oscura. Questo nemico non minacciò solo il vostro popolo, ma l’intero universo di The Settlers.

Per aiutarvi in questa sfida, abbiamo un’altra guida per voi. I suggerimenti del post precedente sono ancora validi poiché molti meccanismi sembreranno familiari ai giocatori di The Settlers 3, ma ne abbiamo aggiunti alcuni nuovi e altre informazioni su caratteristiche uniche di The Settlers 4.

Lavorazione del metallo:

I metalli svolgono un ruolo centrale nell’economia del vostro insediamento. A riprova basta notare che quasi tutta l’industria alimentare è destinata a provvedere ai bisogni dei minatori. In secondo luogo, gli strumenti e le armi prodotte dalla vostra industria pesante sono assolutamente vitali per il successo dei vostri insediamenti e dipendono dalle materie prime fornite dalle miniere.

Ci sono cinque tipi di miniere, solo tre delle quali sono direttamente collegate alla lavorazione del metallo: le miniere di oro, ferro e carbone. Le altre due miniere producono zolfo, usato dai Maya per produrre le munizioni, e quelle di pietra, necessaria nel settore edile e ottenibile anche costruendo le capanne degli spaccapietre. Prima di ignorare completamente le ultime due risorse, ricordate che le merci non richieste per il vostro insediamento possono essere molto utili per commerciare con gli stranieri.

Nelle miniere d’oro e di ferro vengono estratti i relativi minerali, che vengono poi lavorati per ottenere i metalli. Per questo è necessario il carbone estratto nella relativa miniera. La fonderia produce i lingotti di metallo per il fabbricante di attrezzi e l’armaiolo. Tenete presente che questi edifici hanno anche bisogno di carbone per funzionare.

I lingotti d’oro della fonderia d’oro entrano in gioco come mezzo di pagamento. Ne avete bisogno per costruire templi ed edifici ornamentali, e per addestrare i soldati di alto rango.

Edifici ornamentali:

Se considerate quanto lavorano duramente i coloni, siamo sicuri che sarete d’accordo che il minimo che potete fare è assicurarvi che l’insediamento sia il migliore possibile. Se investite in alcuni degli edifici ornamentali, ravviverete il vostro insediamento e farete sentire i coloni a casa. Inoltre, migliorano la forza di combattimento dei soldati.

Il prezzo degli edifici ornamentali potrebbe scioccarvi. Ma non lasciate che questo vi trattenga dal fare l’investimento. Poiché la forza militare dei soldati sul territorio nemico si basa sul valore del vostro insediamento, e gli edifici ornamentali hanno un valore artistico oltre che materiale, valgono doppio nel calcolo del valore totale dell’insediamento.

L’esercito:

Nel corso del gioco dovrete formare un potente esercito, che sarà necessario per proteggere l’insediamento dagli attacchi e per raggiungere alcuni obiettivi di missione irrealizzabili senza l’uso di unità militari.

Le truppe vengono reclutate nella caserma. Per arruolare un colono che gira libero, deve esserci un’arma disponibile nella caserma. Avete due opzioni: fornire materie prime sufficienti per produrre le armi necessarie in un particolare momento del gioco, o averne una scorta pronta per un addestramento futuro.

Per conquistare il territorio nemico dovrete attaccare e conquistare le torri dell’avversario. Gli edifici civili non possono essere attaccati.

Magia:

C’è molto altro da scoprire nel mondo di The Settlers oltre a costruire, fabbricare e rafforzare l’esercito. All’inizio potreste non rendervene conto, ma i coloni sono in stretto contatto con gli dèi, e questo apre una vasta gamma di opportunità entusiasmanti.

Non sarebbe saggio ignorare il fatto che i Sacerdoti possiedono poteri magici, in quanto rendono possibile ogni sorta di cosa strana e meravigliosa. Per usare i loro poteri, i Sacerdoti devono avere una certa quantità di manna, una sostanza estremamente preziosa donata ai coloni dagli dèi.

Questo non vuol dire che gli dèi siano particolarmente generosi con quella roba: non stupitevi se si aspettano qualcosa in cambio. Se producete l’alcol e lo offrite agli dèi in un piccolo tempio, scoprirete che saranno più disposti a fornirvi una quantità davvero utile di manna. E una volta costruito un grande tempio per addestrare i Sacerdoti, sarete pronti a fare miracoli!

Ovviamente ve lo chiediamo di nuovo. Avete qualche consiglio o trucco per i nuovi giocatori? Su cosa dovrebbero concentrarsi all’inizio? Quali sono gli obiettivi a lungo termine per ottenere un’economia di successo? Lasciate un commento, connettetevi con gli altri giocatori e potreste trovare qualcun altro disponibile per una partita multigiocatore.

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[Com] Terzo aggiornamento della community

Benvenuti al 3º aggiornamento della community! Questo è stato un grande mese per le History Edition, sono successe molte cose. Facciamo un riassunto e assicuriamoci che non vi siate persi nulla.

Dopodiché, visto che le History Edition sono già state pubblicate e probabilmente siete impegnati a giocare, vogliamo farvi sapere dove potete trovare altre mappe per i giochi di The Settlers e persino fornirvene alcune personalizzate!

Infine, abbiamo un annuncio interessante per voi riguardo al nostro imminente evento di dicembre.

Che ne dite? Iniziamo.

STREAM E GUIDE DELLA HISTORY EDITION

Per il vostro divertimento e per entrare nel giusto “feeling di The Settlers”, il team della community ha voluto realizzare alcuni stream delle History Edition e fornirvi delle guide utili per The Settlers da 1 a 3.

Il 31 ottobre abbiamo cominciato con lo stream di The Settlers 1 History Edition con Ubi-Barbalatu e Ubi-Thorlof. Dategli un’occhiata per vedere come si gestiscono le strade da esperti. E non dimenticate la guida.

Il 9 novembre abbiamo proseguito con lo stream di The Settlers 2 History Edition con Ubi-Guddy e Ubi-Thorlof. Abbiamo giocato una mappa personalizzata creata da Ubi-Barbalatu. Per un’introduzione all’editor consultate la nostra guida.

Abbiamo anche pubblicato una guida per The Settlers 3 History Editon e, naturalmente, abbiamo in programma di coprire anche i restanti titoli di The Settlers. Restate sintonizzati! Lo stesso vale per i stream, vogliamo decisamente fare di più.

E un piccolo teaser:

Fra tre giorni, nella serata del 30 novembre, Ubi-Barbalatu e Ubi-Thorlof si uniranno a Lionking1982 e DerSpenderTV per uno stream multigiocatore di The Settlers. Sintonizzatevi per divertirvi in un’atmosfera rilassata, ma ricordate: questo stream sarà solo in tedesco.

BATTAGLIA DI THE SETTLERS

Negli ultimi due mesi abbiamo messo i giochi della serie The Settlers l’uno contro l’altro per scoprire qual è il preferito della community. Anche se sappiamo che tutti i giochi della serie hanno i loro fan e alcuni titoli sono troppo diversi per essere messi a confronto direttamente, eravamo comunque curiosi dei risultati, di vedere cosa ne pensa la nostra community con l’uscita della History Collection dietro l’angolo.

Alcuni risultati ce li aspettavamo, ma le semifinali e poi ovviamente le finali sono state davvero entusiasmanti.

Ora possiamo annunciare che The Settlers III ha vinto questa competizione aggiudicandosi da 201 a 194 voti su tutte le nostre pagine Facebook! Congratulazioni!

L’EVENTO DI NATALE

Come abbiamo già detto, abbiamo un evento da annunciare. Dall’1 al 24 dicembre vi faremo alcune domande su The Settles. Questo avverrà sulle nostre tre pagine Facebook (inglese, tedesco e francese) e ogni giorno selezioneremo un vincitore che si aggiudicherà alcuni fantastici premi.

La domanda verrà pubblicata alle ore 12:00 e avrete fino alle ore 11:59 (CET) del giorno seguente per commentare. Dopodiché, tra tutti i partecipanti su tutte e 3 le pagine di Facebook, verrà scelto a caso un vincitore che sarà contattato dal nostro team della community.

Che ne dite? Vi sembra interessante? Allora segnatevi la data del 1º dicembre!

MAPPE! CHI HA BISOGNO DI ALTRE MAPPE?

L’editor di mappe è uno strumento molto apprezzato che è stato utilizzato per creare centinaia di nuove mappe per diversi giochi di The Settlers. Per The Settlers 2, Ubi-Barbalatu ha già creato una mappa speciale intitolata “Thorlof-Troll” che Ubi-Thorlof e Ubi-Guddy hanno poi giocato dal vivo sullo stream citato in precedenza. Potete scaricarlo qui. Da allora siamo stati impegnati a creare altre due mappe di The Settlers 2, quindi scaricatele e provatele liberamente:

Name: Fields
Author: Ubi-Barbalatu

[DOWNLOAD]

Name: Duck of Crystal Lake
Author: Ubi-Thorlof

[DOWNLOAD]

E se questo ancora non bastasse, controllate i due grandi siti web di mappe della community Siedler Maps (tedesco e inglese) e Siedelwood  (solo tedesco). Troverete tantissime mappe nuove ed entusiasmanti per pressoché tutti i titoli della serie.

Ora che le History Edition sono disponibili, non vediamo l’ora di ascoltare le vostre storie di The Settlers. Siamo sicuri che ne avrete molte da condividere.

Inoltre, preparatevi per due nuovi post sul nuovo The Settlers a dicembre, dopo che sarà terminata “History Edition November”.

E se avete un progetto fantastico per la community che volete presentarci, se state lavorando a dei video fantastici su The Settlers o state creando delle fan art belle, divertenti o semplicemente stupende, mandateci un’e-mail all’indirizzo thesettlers-community@ubisoft.com e mostreremo la vostra opera nel nostro prossimo post del blog.

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[Com] Momento di nostalgia: un viaggio nella storia – parte 2

Quando l’ultima volta abbiamo concluso dicendo che quelle erano “solo una piccola parte delle storie”, non era solo un modo di dire. E come avete notato, non abbiamo nemmeno toccato gli altri capitoli della serie! Quindi prendete una tazza di caffè o di tè e torniamo nel 2001, quando venne pubblicato The Settlers IV.

Non fu un grande balzo come tra The Settlers II e III, ma apportò alcuni miglioramenti e cambiamenti, oltre a diverse popolazioni completamente nuove. KeepCalmCarry92 ricorda:

Un’aggiunta davvero fantastica e divertente fu la Tribù Oscura con le sue 15 missioni per giocatore singolo collegate, per esempio, al commercio, all’esplorazione e al combattimento. E gli splendidi filmati introduttivi, con quel ragazzo – penso che si chiamasse Morpheus – che fu esiliato sulla Terra nonostante fosse abituato a camminare solo sulla nuda terra. Questo divenne il mio gioco preferito, anche se nulla in confronto a The Settlers III.

Ed essendo i primi anni 2000, con la crescente popolarità di Internet, si iniziarono a creare quelle che sarebbero diventate sempre più un punto di collegamento tra le persone: le community online. Naturalmente, la modalità multigiocatore via Internet esisteva già allora, anche se nulla in confronto a ciò che abbiamo oggigiorno. Ma Internet è principalmente un luogo in cui comunicare, parlare dei propri hobby e chiedere aiuto o consigli. PennyUK ci ha raccontato questa storia su Settlers IV:

Dopo alcuni giorni ebbi un problema con il gioco e non avevo idea di come risolverlo; la mia unica speranza era di andare online e trovare una soluzione al bug. Internet fu un punto di svolta per me. Credo che la mia famiglia sia d’accordo con questa affermazione, anche se per ragioni diverse 😉

Mi imbattei in BBGC (Blue Byte Game Channel) e trovai una community di persone simili a me. Non sapevo davvero che esistessero questi giochi multigiocatore, per non parlare delle relative chat room. Wow, avevo così tanto da imparare… e l’ho fatto negli anni successivi. Trascorrevo giorno e notte su BBGC a chiacchierare con gli altri utenti di tutto il mondo, e col tempo sono diventata abbastanza sicura di me da giocare contro gli altri utenti.

E leggendo molti commenti e risposte, i suggerimenti per il nuovo The Settlers e l’entusiasmo per la History Collection, è abbastanza chiaro che non è la sola.
The Settlers portò alla creazione di diversi piccoli gruppi di gioco in varie lingue molto prima dei Social Media e Discord. Iniziarono a comparire i siti web della community, che offrivano la conoscenza collettiva della community di The Settlers all’intera Internet. Con giochi come The Settlers III, che includeva un editor di mappe, comparvero altri siti e forum, e venne condivisa ulteriore conoscenza.

KeepCalmCarry92: Voglio finalmente ringraziare la community che ha pubblicato successivamente innumerevoli mappe auto-create, con diverse difficoltà, consentendo di affrontare una grande quantità di situazioni diverse. Come una delle mie mappe preferite di tutti i tempi, la mappa a 6 giocatori Metzel […] e Einherjer e le missioni specifiche per le popolazioni di Athos, Atena, Cleopatra, Cesare, che hanno rappresentato una vera sfida. Grazie mille per queste fantastiche mappe e per tutti i momenti bellissimi che ho trascorso giocandole!

Dal quarto capitolo della serie, passiamo al quinto, che rappresentò un enorme passo in una direzione diversa per quanto riguarda le varie meccaniche di gioco: molto più controllo diretto sui Settlers, l’introduzione di eroi e una campagna per giocatore singolo legata da una trama. Inoltre, per quanto riguarda lo stile artistico, “L’eredità dei re” utilizzò uno stile più cupo e realistico. Per molti veterani questa fu considerata un’enorme rottura con le origini della serie e col suo DNA, per così dire, ma conquistò anche nuovi appassionati come Melon:

Ho dei ricordi incredibili. Per esempio, la missione Folkung fu un po’ strana, visto che non bisognava fare nulla per difendere il castello, solo costruire un esercito forte e assaltare gli avversari. Era fantastico.

E le frasi quando si reclutavano i soldati erano sempre esilaranti: “Come faccio a concentrarmi se mi fai il solletico!” o “Giuro, ho appena visto un elefante sopra a quell’albero”. C’erano anche le missioni più toste del pacchetto di espansione, soprattutto quella con i cecchini. L’obiettivo era difendere la propria fortezza contro ondate continue di mostri nemici. Fallii un sacco di volte solo per colpa di una grossa ondata. Mi fece davvero impazzire. Però fu una delle migliori missioni che io abbia mai giocato.

Due anni dopo uscì “La nascita di un impero”, ambientato molti anni dopo gli eventi di “L’eredità dei re”. Si controllavano di nuovo degli eroi, ma, oltre a quello, riportò un po’ della “vivacità” che aveva reso la serie così famosa. O, come ha detto Mopster: “The Settlers 6 fu un passo indietro nella giusta direzione, ma ci volle un po’ per abituarsi ai piccoli settori”.

La divisione della mappa in settori sarebbe stata una caratteristica ripresa anche da The Settlers 7 nel 2010, ma ne parleremo tra un po’. The Settlers 6 riprese un’altra cosa dai primi titoli, anche se in modo leggermente diverso: le strade! La costruzione delle strade migliorò drasticamente la velocità con cui i coloni si spostavano e gli edifici migliorati permettevano anche l’uso dei carretti, per esempio.

Probabilmente, un’altra differenza fu l’approccio generale all’insediamento: i primi facevano sentire il giocatore come un colono. Gli insediamenti venivano costruiti da zero e davano la sensazione di creare un avamposto da cui proseguire i viaggi o la missione.

In “La nascita di un impero”, per la prima volta, si cominciò a creare una città completa, la si poteva racchiudere in un muro di cinta e, in questo modo, avere una chiara distinzione tra gli edifici di produzione di base (taglialegna, cacciatore, minatore), che si trovavano all’esterno della città, e gli altri edifici di produzione o lavorazione, come il caseificio, il laboratorio del tessitore, ecc.

The Settlers 7 prese i settori del capitolo 6 e aggiunse diversi metodi di vittoria. Ciò portò anche a una scena multigiocatore attiva attorno a questo titolo, in alcuni casi altamente competitiva, come può testimoniare muGGeSTuTz:

Fui coraggioso e partecipai a una partita multigiocatore 2vs2, non aspettandomi nulla di insolito. Tutti parlavano in inglese, ma non c’era problema, così stavamo organizzando le squadre. Dopo 5 o 10 minuti, il mio compagno di squadra mi scrisse: “Mandami della birra!!!” E io risposi: “Guinness o bionda? Saluti!”, con una faccina sorridente. Voglio dire, non avevo nemmeno un birrificio nella fase iniziale del gioco.
Solo in quel momento iniziai a rendermi conto di essere entrato in una sessione con alcuni giocatori hardcore di Settlers. Ovviamente si aspettavano una collaborazione massiccia, ogni membro del team doveva concentrarsi su alcuni aspetti dell’economia, eccetera, ma io non avevo mai giocato così prima di allora.

Non era “ognuno costruisce il proprio insediamento”: stavano portando avanti “la rivoluzione industriale” e “la globalizzazione”… O qualcosa del genere 😛

Ebbene, quella fu sicuramente una partita breve, dal momento che non avevo idea di come giocare, organizzarci e “spingerci” a vicenda in quel modo. Da allora di solito gioco… ehm… partite normali.

Per molti di voi, è diventato chiaro nelle ultime settimane che The Settlers è un gioco di strategia urbana relativamente tranquillo: potete prendervi il vostro tempo, senza il bisogno di correre come in altri giochi. Allo stesso tempo, però, per chi vuole un’esperienza più veloce e competitiva, la serie offre anche altre opportunità.

Con questo sguardo al multigiocatore di The Settlers 7, stiamo già giungendo al termine del nostro breve viaggio nostalgico. Come abbiamo scoperto, ci sono ricordi positivi collegati a tutti i giochi della serie The Settlers, anche se nel corso degli anni ci sono stati alcuni cambiamenti innegabili che hanno portato i giocatori ad avere preferenze diverse.

Grazie a tutti per aver condiviso con noi le vostre storie e il vostro grande entusiasmo per la History Collection e per il nuovo The Settlers che abbiamo annunciato. Non vediamo l’ora di parlare ancora con voi di altre “cose dei Settlers” nelle prossime settimane e mesi, e magari anche di fare un paio di partite multigiocatore.

Cosa ne pensate di questo piccolo viaggio nostalgico? Vi state già divertendo con la History Collection?

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Intervista a Keralis

Ci siamo seduti con Keralis, uno YouTuber che tratta di giochi di strategia e gestione urbana, nonché appassionato di The Settlers, e gli abbiamo fatto un sacco di domande sul suo canale e sulla sua storia personale con The Settlers. Abbiamo lasciato che si presentasse da solo, quindi passiamo direttamente all’intervista!

Ciao Keralis, ti trovo bene. È un onore averti qui oggi per un’intervista. Probabilmente è meglio iniziare con le “domande standard” per chi non ti conosce ancora: chi sei e di cosa tratta tutta questa cosa su YouTube?

Mi chiamo “Keralis”, ho 37 anni, sono svedese ma con radici polacche, e sono un creatore di contenuti per YouTube. Gioco una grande varietà di giochi ma la mia passione sono i giochi di simulazione e gestione urbana creativi e strategici. Come Anno, Cities Skylines, Planet Coaster e Tropico, solo per citarne alcuni.

“Tutta questa cosa su YouTube” è un modo folle di condividere qualcosa con gli altri, costruire una community e persino guadagnarsi da vivere. Molti dei miei amici fanno fatica a capire per quale motivo qualcuno dovrebbe sedersi e guardare qualcun altro che gioca e che addirittura viene pagato per farlo. Spiegarlo è difficile, ma credo che molti siano semplicemente stanchi dei media mainstream e sia YouTube che Twitch sono ottimi per la “comunicazione a due vie”. Si sentono coinvolti in qualcosa che, molto spesso, i canali televisivi non offrono e non consentono.

Quando hai iniziato a creare contenuti su YouTube? Com’è iniziato?

Ho iniziato a creare video su YouTube circa 7 anni fa, senza alcuna intenzione di far crescere il canale o di far sì che il pubblico guardasse i miei video. È stato solo un piccolo errore fortunato.

La storia è iniziata quando il clan Battlefield, di cui facevo parte, ha acquistato un server Minecraft per la community e molti giocatori sono passati dal giocare a quello sparatutto in prima persona intenso e adulto a costruire blocchi in un mondo pacifico. All’inizio ero molto scettico, ma visto che ho sempre avuto una passione per i Lego, ho ceduto e mi sono unito agli altri utenti. Avevo costruito un enorme hotel di Minecraft e volevo condividerlo nei forum della community, così ho registrato un video, l’ho caricato su YouTube e ho pubblicato il link sui forum della community. Qualche mese dopo stavo navigando su YouTube quando ho notato che il mio video del “Minecraft hotel” aveva oltre 100.000 visualizzazioni, e così è iniziato tutto! Ho visto una possibilità nel giocare ai videogiochi e condividerlo con un pubblico. Non ho mai sognato di guadagnarmi da vivere in quel modo, ma è esattamente ciò che ho fatto negli ultimi 6 anni.

Guardando il tuo canale in questo momento, stai giocando principalmente a giochi di simulazione, strategia e gestione urbana. Però hai fatto video su giochi come The Witcher 3 o Sniper Elite 4 in passato. Hai deciso attivamente di presentare contenuti diversi o è qualcosa legato più al tuo “umore”?

Il mio sogno è condividere una grande varietà di giochi. Tuttavia, è difficile, perché di solito crei una community attorno a determinati generi di giochi. Sono sempre stato molto creativo e ho condiviso questo lato con la mia community sotto forma di video tutorial o di creazioni accattivanti realizzate in diversi giochi. Quindi, passare da una città realistica in Cities Skylines al montaggio di un’uccisione in Sniper Elite 4 è un bel contrasto, ma alla fine pubblico ciò che mi rende felice.

A tal proposito: ci sono dei titoli che giochi in privato senza pubblicarli sul tuo canale? O ci sono interi generi (come i giochi di corse, ad esempio) che riservi esclusivamente alle sessioni di gioco private?

In effetti, gioco un sacco di titoli senza condividerli col mio pubblico. Nella domanda precedente hai citato Witcher 3: è stato appunto uno di quei giochi su cui ho riflettuto se fare o non fare una serie. Il gioco è profondo e ci sono tantissimi retroscena nei libri di gioco.

Leggere tutto per il pubblico lo annoierebbe a morte, ma per me tutto quel folclore è magico. Così ho fatto una serie amichevole su YouTube, poi ho giocato da solo “fuori campo” e ho trascorso il quadruplo del tempo a leggere tutto ciò che trovavo. Ho anche una passione strana per i giochi manageriali di calcio. Ricordo di aver iniziato a giocarli sul mio Amiga 500 e ho proseguito da allora.

I tuoi contenuti sono in gran parte focalizzati sulla modalità per giocatore singolo, per così dire. Quanto è importante per te il multigiocatore in un gioco di strategia (costruzione)? Stai giocando in modalità multigiocatore qualche titolo tra quelli su cui crei i video?

Sì, la maggior parte dei miei contenuti è focalizzata sulla modalità per giocatore singolo, ma il multigiocatore è importante o perlomeno divertente! Come potrei dimenticare tutte le LAN party con Age of Empires e Warcraft? Tuttavia non ne ho giocati molti di recente e le ultime serie multigiocatore che ho fatto sono state ARK: Survival Evolved e Conan Exiles, e le ho fatte principalmente per formare una base creativa. Comunque mi piacerebbe partecipare a una serie di gestione urbana strategica con altri YouTuber. Per esempio, giocare ad Anno 1404 in multigiocatore sarebbe fantastico!

Come probabilmente avrai previsto, non possiamo evitare di parlare di The Settlers qui 😉

Quindi iniziamo con la domanda più ovvia: qual è stato il primo titolo di The Settlers a cui hai giocato?

Ho avuto il mio primo gioco di The Settlers come regalo di Natale nel 1993 per l’Amiga 500!

L’anno seguente abbiamo comprato il nostro primo PC e The Settlers è stato uno dei primi giochi!

Questo mi fa tornare alla mente un sacco di ricordi. Crescere da figlio unico ha significato tante ore trascorse a giocare al computer!

Visto che hai una certa familiarità con la serie, se dovessi nominare 3 cose che caratterizzano “The Settlers”, quali sarebbero?

  1. YEP! Come potrei dimenticare gli YEP, l’incredibile colonna sonora medievale e i cinguettii degli uccelli?! (Settlers 1993)
  2. Gli eserciti più carini che hanno animato il mondo dei giochi! Soprattutto i Romani in Settlers 3!
  3. La gestione urbana!

Da quando abbiamo annunciato un nuovo capitolo della serie pochi mesi fa, su quale aspetto del nuovo The Settlers vorresti sapere di più o quale aspetto ti interessa di più?

Non posso indicare una sola cosa, visto che l’intero gioco sembrava sbalorditivo nel trailer di GamesCom e nel video di gioco della versione pre-alpha. VOGLIO IL GIOCO ORA! Per favore non fatemi aspettare, fa male! PS. Questo vale anche per ANNO 1800!

Grazie mille per aver dedicato del tempo a questa intervista, Keralis. Siamo molto felici di averti qui 🙂

E se voi, cari fan, volete vedere questo meraviglioso uomo giocare a dei videogiochi, in particolare a The Settlers 1, date un’occhiata al suo canale e mostrategli un po’ d’affetto:

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[Guida] The Settlers III History Edition

Avete mai pensato di tuffarvi nell’universo di The Settlers? Questa piccola guida per The Settlers 3 History Edition vi aiuterà a costruire il vostro primo insediamento.

Minimappa:

Nell’angolo in alto a sinistra dello schermo, vedrete la vostra mappa aerea sotto forma di un parallelogramma. All’interno della mappa aerea noterete una piccola area esplorata circondata da una linea bianca tratteggiata. Quest’area evidenziata rappresenta la porzione di territorio che occupate all’inizio del gioco. Ciò che rimane è la nebbia di guerra, che rimarrà nera fino a quando non l’avrete esplorata o colonizzata. Potete iniziare a esplorare immediatamente.

Colonizzare significa costruire il vostro territorio in modo da poter costituire una società funzionante per i coloni. Questo significa, a sua volta, decidere quali strumenti e armi sono necessari, con chi volete commerciare e chi potrebbe essere un buon alleato. Tutte queste operazioni, e molto altro, possono essere eseguite dal centro di controllo che si trova sotto alla mappa panoramica.

Menu Costruzione:

Cliccate sull’icona della casa (prima riga, sulla sinistra) ed entrerete nel menu di costruzione dove troverete tutti gli edifici disponibili per la vostra colonia.

Menu Distribuzione:

Cliccate sull’icona delle merci (prima riga, al centro) ed entrerete nel menu della distribuzione in cui potete eseguire tutte le regolazioni necessarie di volta in volta per la riuscita della colonizzazione. Quali strumenti e armi dovrei produrre? A chi dovrebbe essere data la priorità per il carbone o il pane? Potete occuparvi di tutte queste cose in questo menu.

Menu Statistiche:

Cliccate sull’icona del colono (prima riga, a destra) e accederete al menu delle statistiche. Qui potete vedere quanti sacerdoti, soldati, pionieri, ecc. possedete. Potete regolare quanti trasportatori o costruttori volete e potete reclutare geologi e ladri. Questo è anche il posto in cui potete far salire di livello i vostri soldati.

Qualche consiglio per cominciare:

Una colonia fiorente richiede la produzione di un certo numero di cose. I coloni hanno bisogno di materiali da costruzione per costruire le loro case e i luoghi di lavoro. Una capanna per il taglialegna, lo spaccapietre e il guardaboschi e una segheria vi consentiranno di realizzare i vostri futuri piani di costruzione, assicurandovi di avere i materiali da costruzione necessari dopo aver esaurito la fornitura iniziale.

Man mano che espandete e rendete più elaborata la vostra colonia, vi serviranno certamente ferro e carbone per poter produrre strumenti e armi aggiuntivi, dato che la scorta iniziale non durerà per sempre. Per questo dovrete costruire miniere, fonderie, officine di fabbri e armaioli. Poi c’è la questione del cibo. I vostri laboriosi minatori non lavoreranno a lungo a stomaco vuoto. Questo significa che dovrete costruire fattorie per il grano, allevamenti di suini, mulini per i cereali, macelli e fornai.

Se i vostri coloni vogliono impegnarsi nel commercio, avranno bisogno di navi e carovane. Per questo, devono essere costruiti cantieri navali e porti, nonché allevamenti di asini e mercati. Come potete vedere, la vostra colonia sta diventando sempre più variegata. Tuttavia, non è finita qui. Per coprire tutti questi nuovi posti di lavoro, anche la popolazione della colonia deve crescere. Questo è possibile solo costruendo ulteriori alloggi. Per proteggere ed espandere il vostro territorio, o per conquistare territori nemici prendendo il controllo dei relativi edifici militari, la vostra colonia dovrà reclutare nuovi soldati con cui realizzare queste ambizioni, perciò dovrete costruire torri di guardia, caserme e forse anche un paio di castelli.

Per fare tutto questo, ecco alcuni dei coloni più importanti, i loro strumenti e le attività che svolgono:

Trasportatore: (nessun attrezzo richiesto)

Quelle merci devono essere trasferite dal luogo in cui vengono prodotte a quello in cui sono necessarie. Non posizionate gli edifici troppo distanti tra loro: i trasportatori hanno già un peso sufficiente da sopportare!

Scavatore: (pala richiesta)

Prima di costruire gli edifici, bisogna liberare il terreno. Peggiori sono le sue condizioni, più tempo ci vorrà prima di poter cominciare la costruzione dell’edificio.

Minatore: (piccone richiesto)

I minatori assicurano che ci sia abbastanza metallo e oro per i fonditori e carbone per i fabbri e gli armaioli. Se i minatori mangiano il loro cibo preferito, le loro pance rimangono piene più a lungo e trascorre più tempo prima che inizino a chiedere il prossimo pasto. Il pesce è l’alimento preferito dei minatori di oro e gemme. Per i robusti minatori del ferro, va bene una bella porzione di prosciutto. I minatori del carbone sono abbastanza soddisfatti dal pane, mentre i minatori dello zolfo adorano il riso.

Costruttore: (martello richiesto)

Se ha a portata di mano legno e pietra sufficienti, il costruttore martella dall’alba al tramonto.

Spia: (nessun attrezzo richiesto)

La spia raccoglie informazioni preziose sulla posizione e sulle attività di eventuali coloni ostili presenti nelle vicinanze. Potete anche usarli per rubare risorse preziose al nemico.

Ecco le linee guida da usare come lista delle cose da fare per iniziare nel modo giusto una colonia fiorente:

  • Create l’industria edilizia che fornirà ulteriori materiali da costruzione.
  • Costruite delle residenze per garantire un adeguato approvvigionamento di forza lavoro.
  • Espandete il vostro territorio con torri di guardia o castelli.
  • Create l’industria alimentare con fattorie, fornai e macelli, senza dimenticare il pesce o le bevande alcoliche.
  • Fate trovare al geologo delle risorse naturali. Lì potrete costruire le miniere e le fonderie per rifornire fabbri e armaioli.
  • Costruite una o più caserme per reclutare i soldati.
  • Espandete il vostro territorio. Conducete attività commerciali e conquistate i territori nemici prendendo il controllo delle loro torri di guardia e dei castelli. Controllate i mari e conquistate altre isole con le vostre navi.
  • Mantenete attivi i sacerdoti costruendo templi e immagazzinando molto alcol per gli dei.

Poiché questa è solo un’introduzione al mondo di The Settlers 3 History Edition, vogliamo sentire cosa avete da dire. Avete qualche consiglio che vorreste condividere con gli altri giocatori? State cercando una partita multigiocatore? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.

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The Settlers History Collection ora disponibile

The Settlers History Collection è ora disponibile.
Per celebrare il 25esimo anniversario della serie di The Settlers, tutti i 7 giochi sono ora disponibili nelle History Editions che includono tutti i contenuti completi e le espansioni. Tutte le versioni sono ottimizzate per i moderni sistemi PC ed includono una serie di migliorie varie.
Potete trovare la lista completa dei cambiamenti qui

La Complete Collection così come i giochi singoli sono disponibili sull’Ubisoft.

Qui potete trovare i requisiti di sistema per la History Collection:

Sistema Operativo SISTEMA OPERATIVO: Windows®7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 (solo versione a 64 bit)
PROCESSORE: 64-bit CPU
RAM: 2 GB (raccomandati 4 GB)
DIRECT® X: DirectX 11
SCHEDA AUDIO: DirectX 11-compliant sound card
SCHEDA VIDEO: 256 MB DirectX 11–scheda compatibile con Shader Model 4.0 o superiore
HARD DISK: 25 GB
PERIFERICHE SUPPORTATE: Mouse e Tastiere compaibili con Windows.
MULTIPLAYER: Connessione Internet con 128 kbps up stream o superiore.

*SCHEDE VIDEO SUPPORTATE DURANTE IL RILASCIO DEL GIOCO:
NVIDIA GeForce 8 / 9 / GT / GTS / GTX series (Raccomandata: NVIDIAGeForce GTX260)
ATI RADEON HD 2000 / HD 3000 / HD 4000 / HD 5000 series (Raccomandata: AMDRadeon HD4870)

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[Com] Momento di nostalgia: un viaggio nella storia – parte 1

Una cosa che è diventata chiara nelle ultime settimane, a partire dall’annuncio al GamesCom, è che l’idea della versione perfetta di The Settlers può differire molto da un giocatore all’altro.

Le esperienze che tutti avete vissuto, i ricordi che vi sono rimasti sono enormemente diversi, sempre positivi e considerati “tipici per The Settlers” da ognuno di voi.

Quindi, con l’uscita della History Collection, la ripubblicazione di tutti i principali giochi della serie che tanto amiamo, abbiamo deciso di chiedere ad alcuni di voi qual è il vostro momento preferito di The Settlers: i ricordi che vi tornano sempre alla mente quando sentite citare “The Settlers”, gli aneddoti sulle vittorie trionfanti, le partite multigiocatore notturne con gli amici o quell’unica volta in cui è andato tutto terribilmente storto.

The Settlers I uscì nel 1993 per Amiga e nel 1994 per PC, e molti nei forum e sui social media ricordano ancora di averlo giocato con i floppy disk (e spesso li hanno ancora, il che è davvero impressionante!).

Caesar III fu “infettato” da un amico:

Allora, doveva essere il ’94, mio padre comprò un Amiga 500 per la famiglia. Poco dopo acquistò anche l’espansione di RAM da 512kB. Ovviamente notammo subito che potevamo usarlo per giocare e, un po’ alla volta, iniziammo a far crescere la nostra collezione di giochi.

Un giorno andammo da un amico che stava giocando a questo gioco così tranquillo, con dei piccoli uomini per le strade che si guardavano attorno e trasportavano cose. Rimasi assolutamente affascinato e ovviamente volli anch’io questo gioco.

Tornato a casa, giocai all’infinito, anche se 1MB di RAM non era sufficiente per godermi il gioco con l’audio completo sulla mappa di dimensioni massime.

Il secondo titolo non solo catturò l’essenza del primo, ma aggiunse anche molte cose che lo resero più facile, come ad esempio il tutorial e le descrizioni degli edifici. E per il tanto citato “Wuselfactor”, ora c’erano molti più animali che si muovevano, edifici più dettagliati, navi e popolazioni diverse, ciascuna col proprio stile di costruzione.

Mopster non solo ha partecipato al nostro concorso di schermate di settembre, ma ci ha anche fatto sapere qual è in assoluto il suo gioco preferito della serie: The Settlers II.

Devo aver passato così tante ore, giorni e notti con questo gioco. Ho conservato persino la copia della mia rivista di giochi preferita con Settlers 2 in copertina. La leggo ancora, a volte. La Gold Edition occupa un posto speciale nel mio cuore.

La schermata in questione è il mio ultimo tentativo nella mappa dell’Europa di The Settlers 2 Gold Edition con 8 ore d’orologio e l’intera mappa conquistata, tranne la zona nord-orientale. Il mio cuore industriale è in Italia e nella Repubblica Ceca. Sapevo dalle partite precedenti che dovevo superare le Alpi il prima possibile, una corsa contro il tempo.

Con The Settlers III, la serie ha fatto un bel salto in avanti, con Volker Wertich al timone: niente più strade e molti più controlli diretti, sia per i geologi e (e questo è stato un grosso cambiamento) per i soldati. KeepCalmCarry92 ricorda:

Adoravo The Settlers III. Ho dedicato innumerevoli ore della mia infanzia a questo titolo. Secondo me non è stata solo una pietra miliare per l’intero genere di gestione urbana/RTS. Erano soprattutto l’amore per i dettagli e la diversità a essere incredibili: tre popolazioni molto diverse (Asiatici, Egizi, Romani), un mondo colorato e vivace con edifici specifici per ogni popolazione, e la campagna per giocatore singolo, con l’introduzione animata con gli dèi che si rilassano nel loro tempio e poi si trovano costretti a selezionare un membro del loro popolo per ricominciare tutto daccapo.

Allo stesso tempo, The Settlers III manteneva molte tradizioni: i soldati potevano essere potenziati e il territorio veniva ancora ampliato costruendo torri o castelli. Anche per quanto riguarda l’economia le cose erano rimaste le stesse: pescatori, contadini, fornai e macellai facevano sì che i minatori fossero sempre riforniti e che potessero estrarre carbone e ferro per l’industria pesante.

Non dimentichiamo, però, la parte più importante di The Settlers: i trasportatori!

Non importa se erano limitati alle strade, dove era necessario posizionare con cura le bandiere, o se percorrevano i propri sentieri nel fango: nel regno nulla avrebbe funzionato senza quei trasportatori indaffarati.

È interessante notare che in pochissime discussioni sui vecchi titoli o sul The Settlers recentemente annunciato, quei poveretti si sono trovati al centro dell’attenzione. Si è parlato di torri, strade e bandiere, su quale fosse il modo migliore per controllare i militari e dell’entusiasta “yippie” dei geologi quando trovavano nuovi minerali. Ma i trasportatori? C’erano solo lamentele perché rimanevano bloccati nelle paludi di The Settlers III… Dov’è il vostro amore per i trasportatori, cari membri della community?

Ma giungiamo al termine con un altro ricordo nostalgico di gekillte su The Settlers 1 e alcune sue speranze per il futuro:

Lo adoravo e, in pratica, ero sempre incollato al PC: nulla poteva distrarmi. L’ho sempre giocato per ore e ore. Ma non solo. Lo trovo ancora divertente, visto che è il primo titolo e possiede una grande logica interna. In quel gioco tutto ha senso. Ecco perché sono già entusiasta per il nuovo gioco e spero che alcune parti dei vecchi titoli lo influenzino, ad esempio l’economia. In The Settlers 1 era sempre chiaro se producevo troppo o troppo poco, e questo è il motivo per cui amo questo grande classico senza tempo.

La cosa che a volte sorprende è che molti di voi hanno scritto che state ancora giocando ai vecchi titoli o che tornate a giocarli di tanto in tanto. Quindi non si tratta solo di nostalgia romantica per titoli giocati 20 anni fa.

E queste sono state solo una piccola parte delle storie che abbiamo già letto nei commenti qui su The Settlers Alliance, nei forum e sui social media. Con l’imminente pubblicazione della History Collection, saremo in grado di rivivere alcuni di quei ricordi e crearne di nuovi. Dopotutto, d’ora in poi ci saranno molte occasioni per divertenti partite multigiocatore, dove tutto può accadere.

Per festeggiare la pubblicazione di The Settlers History Collection ci sarà uno stream di lancio il 15 novembre con Volker Wertich come ospite speciale. Sintonizzatevi per un po’ di gameplay di The Settlers 3, un piccolo omaggio e tanta nostalgia.

E se non ci avete raccontato la vostra piccola storia con The Settlers, andate nei commenti e fatelo subito. Presto ci uniremo a voi per condividere la nostra storia.

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[Guida] The Settlers II History Edition

Dopo aver visto il fantastico gameplay di Ubi-Thorlof e Ubi-Guddy, è giunto il momento di condividere alcuni suggerimenti e trucchi e darvi una breve introduzione su come creare una mappa nell’editor di mappe di The Settlers 2 History Edition.

Iniziamo con alcuni suggerimenti generali per The Settlers 2:

1. Produzione:

Avete bisogno dell’edificio giusto per qualsiasi cosa vogliate produrre. Per poter costruire un edificio, vi serve prima un luogo in cui farlo. Il modo più rapido per vedere se avete il luogo necessario è utilizzando la modalità di aiuto alla costruzione: dovete emplicemente premere la barra spaziatrice. Quando questa modalità è attiva, potete vedere a colpo d’occhio quale tipo di edificio può essere messo dove. Fate clic sul simbolo e decidete nella finestra “Attività” quale edificio volete erigere.

Suggerimento: ricordate che ogni luogo di produzione richiede un lavoratore qualificato e dotato degli strumenti relativi a quella particolare professione. Prestate attenzione a qual è il livello di produzione giusto per gli utensili pertinenti.

2. Posizionate quante più bandiere possibili:

Le bandiere designano i nodi della vostra rete di percorsi. La distribuzione delle merci viene effettuata dai trasportatori che trasferiscono le merci tra queste due bandiere. Più breve è il percorso, più veloce sarà il trasportatore a prendere un altro gruppo di merci.

Suggerimento: ci sono due modi per rimuovere i colli di bottiglia senza dover costruire una strada secondaria. Controllate se è possibile inserire più bandiere in un tratto di strada esistente. In questo modo la capacità di trasporto di questa strada può essere aumentata più volte. Allevate gli asini. Gli asini vengono utilizzati automaticamente sui percorsi per carichi pesanti per raddoppiarne la capacità.

3. Come posso prepararmi al meglio contro un attacco?

Prima di tutto c’è la ricognizione. Più in profondità potete sbirciare nel territorio nemico, con maggiore precisione potete pianificare le contromisure. Lo strumento di ricognizione più adatto è la torre di vedetta, che vi consente di vedere dove il nemico ha piazzato i suoi edifici militari. È questi edifici militari sono proprio ciò di cui anche voi avrete bisogno.

Suggerimento: riflettete attentamente su dove posizionare ciascun edificio. Se non ci sono nazioni nemiche in vista, è meglio valutare bene se investire le enormi risorse richieste da una fortezza. D’altra parte sarebbe una follia assoluta installare solo una piccola caserma contro una massiccia fortificazione nemica al confine. In tal caso dovreste costruire immediatamente una fortezza e una catapulta.

Basta con i suggerimenti. È ora di aprire l’editor di mappe. Potete avviare l’editor di mappe in Uplay: scegliete la lingua che preferite ed entrate direttamente nel programma.

Map / World Editor

Lo strumento di creazione del mondo vi aiuterà a creare il vostro primo rudimentale mondo con un solo clic.

Potete scegliere “Larghezza” e “Altezza” della mappa, il “Paesaggio” (Groenlandia, Deserto e Mondo invernale) e la “Superficie”. Dopo aver cliccato su “Crea Mondo”, verrà creata una nuova mappa vuota con le impostazioni scelte.

Prima di continuare è meglio familiarizzare con le opzioni a disposizione nell’editor:

  • Regolazione altezza: regola l’altezza del terreno.
  • Patch del terreno: scegliete diversi design per il vostro terreno (acqua, lava, montagna, neve ecc). Avrete bisogno di montagne per risorse come oro, carbone, ferro, ecc. I simboli nell’angolo in alto a destra vi diranno se potete costruirvi degli edifici, se sono adatti per l’estrazione mineraria, se sono letali (es. lava) o se potete posizionarvi solo delle bandiere (es. deserto)
  • Alberi: scegliete tra un’ampia varietà di alberi
  • Materie prime: posizionate le materie prime sulle catene montuose
  • Oggetti del paesaggio: granito (importante per la pietra) e altre decorazioni
  • Animali: posizionate diversi animali (importanti per il cacciatore)
  • Giocatore: scegliete quanti giocatori volete avere sulla mappa e la loro posizione iniziale
  • Edifici piccoli, medi e grandi: controllate quali edifici possono essere posizionati in un determinato luogo
  • Mondo: fornisce una panoramica della vostra mappa
  • Crea un nuovo mondo
  • Opzioni
    • Nome del mondo: date un bel nome al vostro mondo
    • Nome del creatore: chi ha creato questo mondo
    • Carica e salva il mondo
    • Prova il mondo: controllate se manca qualcosa e se tutti i giocatori hanno una posizione iniziale
    • Salva una foto: date agli altri giocatori un’idea della vostra mappa
    • Lascia l’editor

Comandi:

  • Tasto Maiusc: premendo il tasto Maiusc potete ridurre le risorse già posizionate o abbassare il terreno
  • Ctrl: premendo il tasto Ctrl è possibile rimuovere alberi, oggetti del paesaggio e animali
  • Barra spaziatrice: attivate/disattivate il menu degli edifici
  • 1-4/più meno: cambiate la dimensione del cursore

Ora tocca a voi decidere come sarà la vostra mappa. [TEXT]

(Click on the image to download the map)

Avete qualche consiglio per i nuovi creatori di mappe? Su cosa dovrebbero concentrarsi quando creano una nuova mappa? Ci sono altre cose a cui dovrebbero prestare attenzione? Avete mai creato una mappa o avete intenzione di farlo in futuro? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.

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