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[Com] Momento di nostalgia: un viaggio nella storia – parte 1

Una cosa che è diventata chiara nelle ultime settimane, a partire dall’annuncio al GamesCom, è che l’idea della versione perfetta di The Settlers può differire molto da un giocatore all’altro.

Le esperienze che tutti avete vissuto, i ricordi che vi sono rimasti sono enormemente diversi, sempre positivi e considerati “tipici per The Settlers” da ognuno di voi.

Quindi, con l’uscita della History Collection, la ripubblicazione di tutti i principali giochi della serie che tanto amiamo, abbiamo deciso di chiedere ad alcuni di voi qual è il vostro momento preferito di The Settlers: i ricordi che vi tornano sempre alla mente quando sentite citare “The Settlers”, gli aneddoti sulle vittorie trionfanti, le partite multigiocatore notturne con gli amici o quell’unica volta in cui è andato tutto terribilmente storto.

The Settlers I uscì nel 1993 per Amiga e nel 1994 per PC, e molti nei forum e sui social media ricordano ancora di averlo giocato con i floppy disk (e spesso li hanno ancora, il che è davvero impressionante!).

Caesar III fu “infettato” da un amico:

Allora, doveva essere il ’94, mio padre comprò un Amiga 500 per la famiglia. Poco dopo acquistò anche l’espansione di RAM da 512kB. Ovviamente notammo subito che potevamo usarlo per giocare e, un po’ alla volta, iniziammo a far crescere la nostra collezione di giochi.

Un giorno andammo da un amico che stava giocando a questo gioco così tranquillo, con dei piccoli uomini per le strade che si guardavano attorno e trasportavano cose. Rimasi assolutamente affascinato e ovviamente volli anch’io questo gioco.

Tornato a casa, giocai all’infinito, anche se 1MB di RAM non era sufficiente per godermi il gioco con l’audio completo sulla mappa di dimensioni massime.

Il secondo titolo non solo catturò l’essenza del primo, ma aggiunse anche molte cose che lo resero più facile, come ad esempio il tutorial e le descrizioni degli edifici. E per il tanto citato “Wuselfactor”, ora c’erano molti più animali che si muovevano, edifici più dettagliati, navi e popolazioni diverse, ciascuna col proprio stile di costruzione.

Mopster non solo ha partecipato al nostro concorso di schermate di settembre, ma ci ha anche fatto sapere qual è in assoluto il suo gioco preferito della serie: The Settlers II.

Devo aver passato così tante ore, giorni e notti con questo gioco. Ho conservato persino la copia della mia rivista di giochi preferita con Settlers 2 in copertina. La leggo ancora, a volte. La Gold Edition occupa un posto speciale nel mio cuore.

La schermata in questione è il mio ultimo tentativo nella mappa dell’Europa di The Settlers 2 Gold Edition con 8 ore d’orologio e l’intera mappa conquistata, tranne la zona nord-orientale. Il mio cuore industriale è in Italia e nella Repubblica Ceca. Sapevo dalle partite precedenti che dovevo superare le Alpi il prima possibile, una corsa contro il tempo.

Con The Settlers III, la serie ha fatto un bel salto in avanti, con Volker Wertich al timone: niente più strade e molti più controlli diretti, sia per i geologi e (e questo è stato un grosso cambiamento) per i soldati. KeepCalmCarry92 ricorda:

Adoravo The Settlers III. Ho dedicato innumerevoli ore della mia infanzia a questo titolo. Secondo me non è stata solo una pietra miliare per l’intero genere di gestione urbana/RTS. Erano soprattutto l’amore per i dettagli e la diversità a essere incredibili: tre popolazioni molto diverse (Asiatici, Egizi, Romani), un mondo colorato e vivace con edifici specifici per ogni popolazione, e la campagna per giocatore singolo, con l’introduzione animata con gli dèi che si rilassano nel loro tempio e poi si trovano costretti a selezionare un membro del loro popolo per ricominciare tutto daccapo.

Allo stesso tempo, The Settlers III manteneva molte tradizioni: i soldati potevano essere potenziati e il territorio veniva ancora ampliato costruendo torri o castelli. Anche per quanto riguarda l’economia le cose erano rimaste le stesse: pescatori, contadini, fornai e macellai facevano sì che i minatori fossero sempre riforniti e che potessero estrarre carbone e ferro per l’industria pesante.

Non dimentichiamo, però, la parte più importante di The Settlers: i trasportatori!

Non importa se erano limitati alle strade, dove era necessario posizionare con cura le bandiere, o se percorrevano i propri sentieri nel fango: nel regno nulla avrebbe funzionato senza quei trasportatori indaffarati.

È interessante notare che in pochissime discussioni sui vecchi titoli o sul The Settlers recentemente annunciato, quei poveretti si sono trovati al centro dell’attenzione. Si è parlato di torri, strade e bandiere, su quale fosse il modo migliore per controllare i militari e dell’entusiasta “yippie” dei geologi quando trovavano nuovi minerali. Ma i trasportatori? C’erano solo lamentele perché rimanevano bloccati nelle paludi di The Settlers III… Dov’è il vostro amore per i trasportatori, cari membri della community?

Ma giungiamo al termine con un altro ricordo nostalgico di gekillte su The Settlers 1 e alcune sue speranze per il futuro:

Lo adoravo e, in pratica, ero sempre incollato al PC: nulla poteva distrarmi. L’ho sempre giocato per ore e ore. Ma non solo. Lo trovo ancora divertente, visto che è il primo titolo e possiede una grande logica interna. In quel gioco tutto ha senso. Ecco perché sono già entusiasta per il nuovo gioco e spero che alcune parti dei vecchi titoli lo influenzino, ad esempio l’economia. In The Settlers 1 era sempre chiaro se producevo troppo o troppo poco, e questo è il motivo per cui amo questo grande classico senza tempo.

La cosa che a volte sorprende è che molti di voi hanno scritto che state ancora giocando ai vecchi titoli o che tornate a giocarli di tanto in tanto. Quindi non si tratta solo di nostalgia romantica per titoli giocati 20 anni fa.

E queste sono state solo una piccola parte delle storie che abbiamo già letto nei commenti qui su The Settlers Alliance, nei forum e sui social media. Con l’imminente pubblicazione della History Collection, saremo in grado di rivivere alcuni di quei ricordi e crearne di nuovi. Dopotutto, d’ora in poi ci saranno molte occasioni per divertenti partite multigiocatore, dove tutto può accadere.

Per festeggiare la pubblicazione di The Settlers History Collection ci sarà uno stream di lancio il 15 novembre con Volker Wertich come ospite speciale. Sintonizzatevi per un po’ di gameplay di The Settlers 3, un piccolo omaggio e tanta nostalgia.

E se non ci avete raccontato la vostra piccola storia con The Settlers, andate nei commenti e fatelo subito. Presto ci uniremo a voi per condividere la nostra storia.

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