Skip to content

Tag: November

[Com] Momento di nostalgia: un viaggio nella storia – parte 2

Quando l’ultima volta abbiamo concluso dicendo che quelle erano “solo una piccola parte delle storie”, non era solo un modo di dire. E come avete notato, non abbiamo nemmeno toccato gli altri capitoli della serie! Quindi prendete una tazza di caffè o di tè e torniamo nel 2001, quando venne pubblicato The Settlers IV.

Non fu un grande balzo come tra The Settlers II e III, ma apportò alcuni miglioramenti e cambiamenti, oltre a diverse popolazioni completamente nuove. KeepCalmCarry92 ricorda:

Un’aggiunta davvero fantastica e divertente fu la Tribù Oscura con le sue 15 missioni per giocatore singolo collegate, per esempio, al commercio, all’esplorazione e al combattimento. E gli splendidi filmati introduttivi, con quel ragazzo – penso che si chiamasse Morpheus – che fu esiliato sulla Terra nonostante fosse abituato a camminare solo sulla nuda terra. Questo divenne il mio gioco preferito, anche se nulla in confronto a The Settlers III.

Ed essendo i primi anni 2000, con la crescente popolarità di Internet, si iniziarono a creare quelle che sarebbero diventate sempre più un punto di collegamento tra le persone: le community online. Naturalmente, la modalità multigiocatore via Internet esisteva già allora, anche se nulla in confronto a ciò che abbiamo oggigiorno. Ma Internet è principalmente un luogo in cui comunicare, parlare dei propri hobby e chiedere aiuto o consigli. PennyUK ci ha raccontato questa storia su Settlers IV:

Dopo alcuni giorni ebbi un problema con il gioco e non avevo idea di come risolverlo; la mia unica speranza era di andare online e trovare una soluzione al bug. Internet fu un punto di svolta per me. Credo che la mia famiglia sia d’accordo con questa affermazione, anche se per ragioni diverse 😉

Mi imbattei in BBGC (Blue Byte Game Channel) e trovai una community di persone simili a me. Non sapevo davvero che esistessero questi giochi multigiocatore, per non parlare delle relative chat room. Wow, avevo così tanto da imparare… e l’ho fatto negli anni successivi. Trascorrevo giorno e notte su BBGC a chiacchierare con gli altri utenti di tutto il mondo, e col tempo sono diventata abbastanza sicura di me da giocare contro gli altri utenti.

E leggendo molti commenti e risposte, i suggerimenti per il nuovo The Settlers e l’entusiasmo per la History Collection, è abbastanza chiaro che non è la sola.
The Settlers portò alla creazione di diversi piccoli gruppi di gioco in varie lingue molto prima dei Social Media e Discord. Iniziarono a comparire i siti web della community, che offrivano la conoscenza collettiva della community di The Settlers all’intera Internet. Con giochi come The Settlers III, che includeva un editor di mappe, comparvero altri siti e forum, e venne condivisa ulteriore conoscenza.

KeepCalmCarry92: Voglio finalmente ringraziare la community che ha pubblicato successivamente innumerevoli mappe auto-create, con diverse difficoltà, consentendo di affrontare una grande quantità di situazioni diverse. Come una delle mie mappe preferite di tutti i tempi, la mappa a 6 giocatori Metzel […] e Einherjer e le missioni specifiche per le popolazioni di Athos, Atena, Cleopatra, Cesare, che hanno rappresentato una vera sfida. Grazie mille per queste fantastiche mappe e per tutti i momenti bellissimi che ho trascorso giocandole!

Dal quarto capitolo della serie, passiamo al quinto, che rappresentò un enorme passo in una direzione diversa per quanto riguarda le varie meccaniche di gioco: molto più controllo diretto sui Settlers, l’introduzione di eroi e una campagna per giocatore singolo legata da una trama. Inoltre, per quanto riguarda lo stile artistico, “L’eredità dei re” utilizzò uno stile più cupo e realistico. Per molti veterani questa fu considerata un’enorme rottura con le origini della serie e col suo DNA, per così dire, ma conquistò anche nuovi appassionati come Melon:

Ho dei ricordi incredibili. Per esempio, la missione Folkung fu un po’ strana, visto che non bisognava fare nulla per difendere il castello, solo costruire un esercito forte e assaltare gli avversari. Era fantastico.

E le frasi quando si reclutavano i soldati erano sempre esilaranti: “Come faccio a concentrarmi se mi fai il solletico!” o “Giuro, ho appena visto un elefante sopra a quell’albero”. C’erano anche le missioni più toste del pacchetto di espansione, soprattutto quella con i cecchini. L’obiettivo era difendere la propria fortezza contro ondate continue di mostri nemici. Fallii un sacco di volte solo per colpa di una grossa ondata. Mi fece davvero impazzire. Però fu una delle migliori missioni che io abbia mai giocato.

Due anni dopo uscì “La nascita di un impero”, ambientato molti anni dopo gli eventi di “L’eredità dei re”. Si controllavano di nuovo degli eroi, ma, oltre a quello, riportò un po’ della “vivacità” che aveva reso la serie così famosa. O, come ha detto Mopster: “The Settlers 6 fu un passo indietro nella giusta direzione, ma ci volle un po’ per abituarsi ai piccoli settori”.

La divisione della mappa in settori sarebbe stata una caratteristica ripresa anche da The Settlers 7 nel 2010, ma ne parleremo tra un po’. The Settlers 6 riprese un’altra cosa dai primi titoli, anche se in modo leggermente diverso: le strade! La costruzione delle strade migliorò drasticamente la velocità con cui i coloni si spostavano e gli edifici migliorati permettevano anche l’uso dei carretti, per esempio.

Probabilmente, un’altra differenza fu l’approccio generale all’insediamento: i primi facevano sentire il giocatore come un colono. Gli insediamenti venivano costruiti da zero e davano la sensazione di creare un avamposto da cui proseguire i viaggi o la missione.

In “La nascita di un impero”, per la prima volta, si cominciò a creare una città completa, la si poteva racchiudere in un muro di cinta e, in questo modo, avere una chiara distinzione tra gli edifici di produzione di base (taglialegna, cacciatore, minatore), che si trovavano all’esterno della città, e gli altri edifici di produzione o lavorazione, come il caseificio, il laboratorio del tessitore, ecc.

The Settlers 7 prese i settori del capitolo 6 e aggiunse diversi metodi di vittoria. Ciò portò anche a una scena multigiocatore attiva attorno a questo titolo, in alcuni casi altamente competitiva, come può testimoniare muGGeSTuTz:

Fui coraggioso e partecipai a una partita multigiocatore 2vs2, non aspettandomi nulla di insolito. Tutti parlavano in inglese, ma non c’era problema, così stavamo organizzando le squadre. Dopo 5 o 10 minuti, il mio compagno di squadra mi scrisse: “Mandami della birra!!!” E io risposi: “Guinness o bionda? Saluti!”, con una faccina sorridente. Voglio dire, non avevo nemmeno un birrificio nella fase iniziale del gioco.
Solo in quel momento iniziai a rendermi conto di essere entrato in una sessione con alcuni giocatori hardcore di Settlers. Ovviamente si aspettavano una collaborazione massiccia, ogni membro del team doveva concentrarsi su alcuni aspetti dell’economia, eccetera, ma io non avevo mai giocato così prima di allora.

Non era “ognuno costruisce il proprio insediamento”: stavano portando avanti “la rivoluzione industriale” e “la globalizzazione”… O qualcosa del genere 😛

Ebbene, quella fu sicuramente una partita breve, dal momento che non avevo idea di come giocare, organizzarci e “spingerci” a vicenda in quel modo. Da allora di solito gioco… ehm… partite normali.

Per molti di voi, è diventato chiaro nelle ultime settimane che The Settlers è un gioco di strategia urbana relativamente tranquillo: potete prendervi il vostro tempo, senza il bisogno di correre come in altri giochi. Allo stesso tempo, però, per chi vuole un’esperienza più veloce e competitiva, la serie offre anche altre opportunità.

Con questo sguardo al multigiocatore di The Settlers 7, stiamo già giungendo al termine del nostro breve viaggio nostalgico. Come abbiamo scoperto, ci sono ricordi positivi collegati a tutti i giochi della serie The Settlers, anche se nel corso degli anni ci sono stati alcuni cambiamenti innegabili che hanno portato i giocatori ad avere preferenze diverse.

Grazie a tutti per aver condiviso con noi le vostre storie e il vostro grande entusiasmo per la History Collection e per il nuovo The Settlers che abbiamo annunciato. Non vediamo l’ora di parlare ancora con voi di altre “cose dei Settlers” nelle prossime settimane e mesi, e magari anche di fare un paio di partite multigiocatore.

Cosa ne pensate di questo piccolo viaggio nostalgico? Vi state già divertendo con la History Collection?

Leave a Comment

The Settlers History Collection ora disponibile

The Settlers History Collection è ora disponibile.
Per celebrare il 25esimo anniversario della serie di The Settlers, tutti i 7 giochi sono ora disponibili nelle History Editions che includono tutti i contenuti completi e le espansioni. Tutte le versioni sono ottimizzate per i moderni sistemi PC ed includono una serie di migliorie varie.
Potete trovare la lista completa dei cambiamenti qui

La Complete Collection così come i giochi singoli sono disponibili sull’Ubisoft.

Qui potete trovare i requisiti di sistema per la History Collection:

Sistema Operativo SISTEMA OPERATIVO: Windows®7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 (solo versione a 64 bit)
PROCESSORE: 64-bit CPU
RAM: 2 GB (raccomandati 4 GB)
DIRECT® X: DirectX 11
SCHEDA AUDIO: DirectX 11-compliant sound card
SCHEDA VIDEO: 256 MB DirectX 11–scheda compatibile con Shader Model 4.0 o superiore
HARD DISK: 25 GB
PERIFERICHE SUPPORTATE: Mouse e Tastiere compaibili con Windows.
MULTIPLAYER: Connessione Internet con 128 kbps up stream o superiore.

*SCHEDE VIDEO SUPPORTATE DURANTE IL RILASCIO DEL GIOCO:
NVIDIA GeForce 8 / 9 / GT / GTS / GTX series (Raccomandata: NVIDIAGeForce GTX260)
ATI RADEON HD 2000 / HD 3000 / HD 4000 / HD 5000 series (Raccomandata: AMDRadeon HD4870)

Leave a Comment

[Com] Momento di nostalgia: un viaggio nella storia – parte 1

Una cosa che è diventata chiara nelle ultime settimane, a partire dall’annuncio al GamesCom, è che l’idea della versione perfetta di The Settlers può differire molto da un giocatore all’altro.

Le esperienze che tutti avete vissuto, i ricordi che vi sono rimasti sono enormemente diversi, sempre positivi e considerati “tipici per The Settlers” da ognuno di voi.

Quindi, con l’uscita della History Collection, la ripubblicazione di tutti i principali giochi della serie che tanto amiamo, abbiamo deciso di chiedere ad alcuni di voi qual è il vostro momento preferito di The Settlers: i ricordi che vi tornano sempre alla mente quando sentite citare “The Settlers”, gli aneddoti sulle vittorie trionfanti, le partite multigiocatore notturne con gli amici o quell’unica volta in cui è andato tutto terribilmente storto.

The Settlers I uscì nel 1993 per Amiga e nel 1994 per PC, e molti nei forum e sui social media ricordano ancora di averlo giocato con i floppy disk (e spesso li hanno ancora, il che è davvero impressionante!).

Caesar III fu “infettato” da un amico:

Allora, doveva essere il ’94, mio padre comprò un Amiga 500 per la famiglia. Poco dopo acquistò anche l’espansione di RAM da 512kB. Ovviamente notammo subito che potevamo usarlo per giocare e, un po’ alla volta, iniziammo a far crescere la nostra collezione di giochi.

Un giorno andammo da un amico che stava giocando a questo gioco così tranquillo, con dei piccoli uomini per le strade che si guardavano attorno e trasportavano cose. Rimasi assolutamente affascinato e ovviamente volli anch’io questo gioco.

Tornato a casa, giocai all’infinito, anche se 1MB di RAM non era sufficiente per godermi il gioco con l’audio completo sulla mappa di dimensioni massime.

Il secondo titolo non solo catturò l’essenza del primo, ma aggiunse anche molte cose che lo resero più facile, come ad esempio il tutorial e le descrizioni degli edifici. E per il tanto citato “Wuselfactor”, ora c’erano molti più animali che si muovevano, edifici più dettagliati, navi e popolazioni diverse, ciascuna col proprio stile di costruzione.

Mopster non solo ha partecipato al nostro concorso di schermate di settembre, ma ci ha anche fatto sapere qual è in assoluto il suo gioco preferito della serie: The Settlers II.

Devo aver passato così tante ore, giorni e notti con questo gioco. Ho conservato persino la copia della mia rivista di giochi preferita con Settlers 2 in copertina. La leggo ancora, a volte. La Gold Edition occupa un posto speciale nel mio cuore.

La schermata in questione è il mio ultimo tentativo nella mappa dell’Europa di The Settlers 2 Gold Edition con 8 ore d’orologio e l’intera mappa conquistata, tranne la zona nord-orientale. Il mio cuore industriale è in Italia e nella Repubblica Ceca. Sapevo dalle partite precedenti che dovevo superare le Alpi il prima possibile, una corsa contro il tempo.

Con The Settlers III, la serie ha fatto un bel salto in avanti, con Volker Wertich al timone: niente più strade e molti più controlli diretti, sia per i geologi e (e questo è stato un grosso cambiamento) per i soldati. KeepCalmCarry92 ricorda:

Adoravo The Settlers III. Ho dedicato innumerevoli ore della mia infanzia a questo titolo. Secondo me non è stata solo una pietra miliare per l’intero genere di gestione urbana/RTS. Erano soprattutto l’amore per i dettagli e la diversità a essere incredibili: tre popolazioni molto diverse (Asiatici, Egizi, Romani), un mondo colorato e vivace con edifici specifici per ogni popolazione, e la campagna per giocatore singolo, con l’introduzione animata con gli dèi che si rilassano nel loro tempio e poi si trovano costretti a selezionare un membro del loro popolo per ricominciare tutto daccapo.

Allo stesso tempo, The Settlers III manteneva molte tradizioni: i soldati potevano essere potenziati e il territorio veniva ancora ampliato costruendo torri o castelli. Anche per quanto riguarda l’economia le cose erano rimaste le stesse: pescatori, contadini, fornai e macellai facevano sì che i minatori fossero sempre riforniti e che potessero estrarre carbone e ferro per l’industria pesante.

Non dimentichiamo, però, la parte più importante di The Settlers: i trasportatori!

Non importa se erano limitati alle strade, dove era necessario posizionare con cura le bandiere, o se percorrevano i propri sentieri nel fango: nel regno nulla avrebbe funzionato senza quei trasportatori indaffarati.

È interessante notare che in pochissime discussioni sui vecchi titoli o sul The Settlers recentemente annunciato, quei poveretti si sono trovati al centro dell’attenzione. Si è parlato di torri, strade e bandiere, su quale fosse il modo migliore per controllare i militari e dell’entusiasta “yippie” dei geologi quando trovavano nuovi minerali. Ma i trasportatori? C’erano solo lamentele perché rimanevano bloccati nelle paludi di The Settlers III… Dov’è il vostro amore per i trasportatori, cari membri della community?

Ma giungiamo al termine con un altro ricordo nostalgico di gekillte su The Settlers 1 e alcune sue speranze per il futuro:

Lo adoravo e, in pratica, ero sempre incollato al PC: nulla poteva distrarmi. L’ho sempre giocato per ore e ore. Ma non solo. Lo trovo ancora divertente, visto che è il primo titolo e possiede una grande logica interna. In quel gioco tutto ha senso. Ecco perché sono già entusiasta per il nuovo gioco e spero che alcune parti dei vecchi titoli lo influenzino, ad esempio l’economia. In The Settlers 1 era sempre chiaro se producevo troppo o troppo poco, e questo è il motivo per cui amo questo grande classico senza tempo.

La cosa che a volte sorprende è che molti di voi hanno scritto che state ancora giocando ai vecchi titoli o che tornate a giocarli di tanto in tanto. Quindi non si tratta solo di nostalgia romantica per titoli giocati 20 anni fa.

E queste sono state solo una piccola parte delle storie che abbiamo già letto nei commenti qui su The Settlers Alliance, nei forum e sui social media. Con l’imminente pubblicazione della History Collection, saremo in grado di rivivere alcuni di quei ricordi e crearne di nuovi. Dopotutto, d’ora in poi ci saranno molte occasioni per divertenti partite multigiocatore, dove tutto può accadere.

Per festeggiare la pubblicazione di The Settlers History Collection ci sarà uno stream di lancio il 15 novembre con Volker Wertich come ospite speciale. Sintonizzatevi per un po’ di gameplay di The Settlers 3, un piccolo omaggio e tanta nostalgia.

E se non ci avete raccontato la vostra piccola storia con The Settlers, andate nei commenti e fatelo subito. Presto ci uniremo a voi per condividere la nostra storia.

Leave a Comment