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[Tech] Creare i muri

Nei precedenti post degli sviluppatori ci siamo concentrati sul funzionamento e sull’aspetto degli elementi di gioco, ma non abbiamo mai guardato come tutto funziona nell’insieme. Come funzionano certe cose dietro le quinte? Ciò che potrebbe sembrare molto facile e ovvio per voi, potrebbe non essere altrettanto semplice da studiare e programmare.

Per far luce su questo argomento, abbiamo incontrato uno dei nostri programmatori grafici, Florian, che ha il compito di rasare i muri che usate nel gioco per proteggervi dagli invasori. La nostra prima domanda per Florian è stata: cosa è esattamente un programmatore grafico e cosa fa tutto il giorno?

La risposta non è stata semplice come speravo, perché il suo lavoro non è così facile da spiegare: lui cerca le soluzioni per gli artisti in modo che tutto abbia un aspetto piacevole nel gioco. Inoltre, implementa anche effetti speciali o personalizzati.

Se prendiamo in esame i muri, il sistema di fortificazione, abbiamo diversi reparti che se ne occupano: artisti, animatori, programmatori di logica e programmatori grafici. Gli artisti costruiscono i muri come cubi rettangolari. Tuttavia, se li mettiamo sul terreno, il risultato non è ideale: sembra mancare qualcosa.

È qui che entra in gioco Florian, che pensa a una soluzione per trasformare quei cubi rettangolari in qualcosa di liscio e attraente. Inoltre, deve sempre tenere d’occhio le prestazioni del gioco in quanto alcune soluzioni potrebbero avere un impatto troppo pesante.

L’obiettivo di Florian è di avere una transizione liscia e “fluida” tra i singoli pezzi di muro e il terreno sottostante.

Nel suo lavoro, deve prestare attenzione a diversi punti:

  1. Transizione fluida tra i pezzi di muro
  2. I muri devono essere allineati col terreno
  3. L’erba e tutto ciò che è connesso con il terreno deve funzionare e comportarsi come previsto
  4. Le unità militari devono poter camminare correttamente sul muro

È qui che inizia il vero lavoro. È la fase in cui Florian siede e sviluppa varie idee. Nel mondo di The Settlers, tutto è abbastanza dinamico e le risorse devono adattarsi al loro ambiente, in particolare il sistema del terreno. Perciò i muri devono seguire il flusso e la forma del terreno sottostante. Anche il pezzo finale del muro può cambiare, a seconda di dove il giocatore posiziona quello successivo. Per questo motivo, il muro deve essere regolabile e sufficientemente flessibile.

Per fare ciò, Florian ricorre alle “spline”. Normalmente questo termine si riferisce a un’ampia classe di funzioni. In questo caso si tratta di una curva composta da 5 “punti di controllo”: uno iniziale, uno finale e uno nel mezzo con 1 punto alla sua destra e uno alla sua sinistra per determinare le proprietà della curva. Questo rende più semplice regolare il muro come necessario.

I punti di controllo della spline sono posizionati direttamente sul terreno. Dal momento che i muri, come quasi tutti gli altri oggetti del gioco, sono composti da triangoli, possiamo usare la spline per proiettarne l’altezza sui tre vertici dei triangoli.

Abbiamo ancora la difficoltà dovuta al fatto che il terreno potrebbe essere più alto o più basso ai lati del muro, perciò dovremo appiattirlo quando mettiamo un pezzo. Anche se in seguito miglioreremo i muri, la spline non cambierà, poiché i muri hanno un’altezza predeterminata. Una volta che tutto è stato fatto e valutato, hanno inizio i test: vengono posizionati vari pezzi di muro nel gioco, si cerca di infrangere il sistema e si osserva il comportamento del muro. Se tutto funziona perfettamente (non succede mai al primo tentativo) l’intero sistema verrà inserito nel gioco.

Cosa ne pensate del lavoro del programmatore grafico? C’è qualche informazione mancante che vi interessa? Quali argomenti vorreste vedere trattati in un futuro post degli sviluppatori? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.

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